Amici di Nerva

02/10/2007 - Fanno finta di non conoscerci...

 

La faccenda si sta complicando. Non solo la Paone ci ha preso in giro promettendoci, insieme a Marroni, un incontro con i costruttori mai avvenuto, ma fa finta anche di non conoscerci. Inoltre pare che sia completamente illegale che un progetto possa essere ripetutamente rinnovato per ben 17 anni, nonostante Marroni e tutti gli altri politici abbiamo affermato il contrario. Ci è stato consigliato di fare un esposto alla Procura della Repubblica. Bisognerà cercare di tutelare le altre aree verdi del quartiere di proprietà INPDAP.
Il Comitato chiederà un incontro con il Municipio e cercherò di fare un'assemblea pubblica.

19/09/2007 - Ci hanno preso in giro!!

 

Al rientro dalle vacanze abbiamo trovato le ruspe. L'area archeologica protetta dalla Soprintendenza è stata in parte distrutta. Il tanto atteso incontro con la ditta costruttrice non c'è stato

SIAMO STATI PRESI IN GIRO!

ci avevano promesso un incontro con la controparte, il IX dipartimento ci aveva garantito il diritto ad esprimere e a far valere le nostre ragioni, tutti i politici presenti all'ultima riunione ci avevano garantito il loro appoggio. L'unica cosa certa è che le ruspe sono al lavoro. Ancora una volta i cittadini sono costretti a subire passivamente. Dobbiamo manifestare il nostro disagio e la nostra indignazione, dobbiamo impegnarci a salvaguardare le altre aree INPDAP ancora verdi, per evitare che vengano vendute e modificate.

 

Il 20 settembre alle ore 21 ci riuniamo in via P. Barison 40

 

Inviteremo tutti gli esponenti politici presenti all' ultima riunione. E' necessaria un'ampia partecipazione se vogliamo far valere i nostri diritti.

 

11/06/2007 - Esito della riunione

Il Comitato Amici di Nerva si è riunito in via Paolo Barison  42, erano presenti molti cittadini ma soprattutto l'on. Marsilio di AN. l'on. Bonessio dei verdi,,l'on Attanasio dell'XI Municipio, la Dott.ssa Paone del IX dipartimento e l'architetto Solimano come rappresentante dell'architetto Caltagirone autore della variante incriminata. Era presente, come comune cittadino, il nostro parroco don Roberto che ha voluto essere così accanto ai suoi parrocchiani.

 

Tutti i presenti hanno espresso la loro contrarietà alla realizzazione della variante, ma hanno anche messo in dubbio la validità del vecchio progetto. L'onorevole Marsilio si è impegnato a verificare proprio questo particolare, perché è assurdo che dopo 17 anni si possa ancora considerare valido un progetto edilizio. L'onorevole  ha annunciato anche che a breve il comitato sarà ricevuto in Campidoglio dall'on Marroni, consigliere ai lavori pubblici del Comune di Roma.  Se risultassero scaduti i tempi di realizzazione del progetto non ci sarebbero più timori e l'area diverrebbe proprietà del Comune e quindi sarebbe adibita a verde pubblico; se invece dovesse essere tutto in regola, come ritiene l'amministrazione comunale, dobbiamo instaurare delle trattative con i proprietari facendo valere il diritto dei cittadini a partecipare alle decisioni che interessano il loro quartiere, diritto che viene sancito dallo statuto del Comune di Roma , da leggi ben precise e dal parlamento europeo.

 

L'on. Bonessio propende per questa seconda ipotesi, anche se non rinuncia a verificare la validità della concessione in questione. Il Comitato ha chiesto di rivedere il carteggio che riguarda la concessione edilizia rilasciata nel 90 e di verificare tutti i rinnovi che si sono succeduti in questi anni. La Dott.ssa Paone si è dichiarata disponibile a fornirci tutti i documenti e le informazioni necessarie.  Qualora la concessione edilizia risultasse ancora valida, il Comitato chiederà  di far valere il nostro diritto e di intavolare con il costruttore una trattativa tesa a diminuire l'impatto ambientale dei nuovi edifici e a salvaguardare così il nostro quartiere e le nostre case. Il rappresentate di Caltagirone, che afferma che tutto è in regola, spera di trovare un accordo con i cittadini.

 

Possiamo dire che la riunione ha avuto un esito positivo, tutti i politici e gli amministratori  presenti hanno ascoltato attentamente le richieste dei cittadini ed ora sanno benissimo che il quartiere non vuole che questi due mostri vengano costruiti. Il quartiere ha bisogno di spazi verdi, di scuole, di biblioteche, luoghi di aggregazione e non uffici.

Ora la posizione dei residenti è chiara come è chiaro che  quando  le persone decidono di partecipare in prima persona le cose cambiano.

 

Se non si fosse creato il comitato, se non ci fossero state le riunioni, gli incontri con i politici, a quest'ora i lavori sarebbero già iniziati, invece tutto è fermo e questo ci fa sperare in un risultato ottimale.

 

Dopo l'incontro con l'on. Marroni faremo un altra riunione per mettervi al corrente degli sviluppi. Mi raccomando partecipate sempre numerosi, abbiamo ancora parecchia strada da fare...

 

Il presidente del Comitato Amici di Nerva

Aurora Russo

 

08/06/2007 - Riunione con i politici

Il comitato Amici di Nerva si riunirà alle ore 20.30 in Via Paolo Barison 40 per discutere con alcuni politici, esponenti dell' XI municipio, di Italia Nostra e del WWF.

Vi invitiamo a partecipare numerosi, quest'incontro sarà utile non solo per far sentire la nostra voce, ma anche per conoscerci e scambiarci idee e proposte sul futuro del nostro quartiere.

 

29/05/2007 - ...c'è un comitato che vigila...

Il comitato Amici di Nerva è stato ufficialmente ricevuto dall'on. Attanasio dell'XI municipio. L'incontro è servito a far conoscere il problema e le volontà dei cittadini. L'onorevole condivide con noi le nostre paure e fa sue le nostre richieste, ma la parola finale sulla variante spetta al IX dipartimento. Qui i tecnici incaricati di studiare il progetto hanno confermato che ancora nulla è stato approvato. Da oggi il comitato fa parte della Consulta dell'Ambiente. Ora la variante di Via Grezar è conosciuta in tutto l'XI Municipio. Domani Aurora Russo è stata ufficialmente invitata ad esporre il problema a Palazzo Valentini davanti al Presidente del Consiglio Provinciale di Roma.

 

09/05/2007 - Riunione del Comitato

L'attività del comitato per la salvaguardia delle aree verdi in via Grezar comincia a dare discreti risultati. Il comitato "Amici di Nerva" si riunirà il giorno 9 maggio alle ore 19 nel parcheggio di via Grezar, di fronte all'area verde. In caso di pioggia ci vediamo sull'altro lato dell'area verde, in via P. Barison intervenite tutti, il numero è la nostra forza per riuscire a creare spazi di verde pubblico e bloccare la cementificazione.

 

 

02/05/2007 - Formazione del comitato di quartiere "Amici di Nerva"

L'INPDAP ha venduto le tre strisce di terra che si trovano lungo via Grezar. Nel progetto edilizio della fine degli anni '80 in queste aree si prevedeva la realizzazione di un mercato coperto o supermercato, una costruzione bassa di massimo due piani. Oggi sul cartello del cantiere si legge: REALIZZAZIONE DI EDIFICI COMMERCIALI ED UFFICI. Nella nostra zona di tutto si ha bisogno tranne che di uffici ed altri edifici commerciali. Il nuovo piano regolatore ha cambiato i canoni di riferimento quindi nelle aree in questione dovrebbero sorgere edifici dai sei agli otto piani. Inoltre vogliamo segnalarvi che la zona è sede di ritrovamenti archeologici, già tragicamente distrutti dalle costruzioni realizzate. Dietro la chiesa di S. Jose Maria Escrivà, schiacciato dagli uffici INPDAP, c'è un edificio romano, forse una villa, che giace interrato ed abbandonato. I saggi di scavo iniziati dalla Soprintendenza hanno portato alla luce nell'area più grande, quella prospiciente la chiesa, una tomba con un tratto di strada che la metterebbe in collegamento con l'edificio romano sopra indicato. Un gruppo di cittadini si è mosso e ha già dato vita ad una interrogazione urgente al sindaco e all'assessore all'ambiente per avere chiarimenti. Si sente però la necessità di formare un comitato numeroso che faccia valere una volta tanto gli interessi dei cittadini e non solo dei costruttori. Vi invitiamo pertanto alla riunione che si terrà il 2 maggio 2007 alle ore 18 presso l'area verde ancora libera di via Grezar. Pensiamo che il nostro quartiere si arricchirebbe se, al posto di nuovi uffici, si creasse un'area archeologica, magari immersa nel verde, dove portare i nostri figli e mantenere il ricordo di ciò che i romani avevano creato prima di noi. La zona in cui viviamo nel I secolo d.C., sotto l'imperatore Nerva, era stata adibita a luogo di stoccaggio del grano e ospitava grandi ville di campagna. Di tutto questo oggi non rimane più nulla, tutto è stato smembrato e disperso, probabilmente ciò che giace sotto i terreni verdi di via Grezar è l'ultima testimonianza di questo passato.