Amici di Nerva
12/05/2007
Lettera al Sindaco di Roma Veltroni

Carissimo sindaco, sono un'insegnante e ci siamo conosciuti i in occasione di alcune mostre. A lei che è uomo di cultura e sensibilità voglio sottoporre quanto sta accadendo nel mio quartiere. Abito in zona tre fontane nord, a ridosso del centro commerciale i granai. Nella zona abbiamo supermercati, ben 14 banche ma nessun parco pubblico. A breve subiremo il boomerang di Tormarancia, con i60, poi strade, ed ancora cemento. In via Grezar, dove si affacciano e vivono 1500 famiglie ci sono tre aree verdi, tre sparti traffico. Qui si vogliono costruire due uffici da 9 piani ciascuno, divorando altro verde. Qui , in origine, dovevano sorgere uffici e centro commerciale, poi però sono sorti "I Granai" quindi non se ne è fatto più nulla. E' nata in questo punto la parrocchia di S. Jose Maria Escrivà, che è divenuta il fulcro del quartiere. La parrocchia è già circondata da due enormi uffici a 9 piani sede dell'INPDAP, il terzo blocco la chiuderebbe del tutto e noi perderemmo l'unico punto di aggregazione che ci è rimasto. Gli uffici poi nel pomeriggio si svuotano, e la sera tutto torna buio e spento. E' questo un quartiere felice? Roma non è solo piazza Venezia, è anche periferia, perché riqualificare quando è più facile qualificare. Nella zona ci sono resti archeologici interessanti e a noi farebbe piacere che fossero lasciati visibili, invece di ributtarli sotto terra e distruggerli per sempre. Per opporsi a questo ennesimo atto di violenza, è sorto un movimento chiamato Amici di Nerva a ricordo dell'imperatore che qui aveva realizzato i suoi granai. Le famiglie coinvolte sono arrabbiate, nuovi uffici invece di servizi, nuovo smog e traffico invece di aree verdi. Stiamo raccogliendo firme e sono già numerose, ci farebbe piacere avere una risposta, ma soprattutto un incontro con lei. Abbiamo già scritto alla XI circoscrizione, ma tutto tace. Forse non contiamo nulla?


Grazie Aurora Russo

15/05/2007
Lettera al On. Umberto Marroni - Presidente II C.C.P. Lavori Pubblici

Egregio Presidente Il comitato Amici di Nerva, sorto per difendere le aree verdi ancora esistenti in via Grezar (meglio note come Comparto R7 del Piano di Zona "Tre Fontane" Nord), chiede di poter essere ascoltato per poter discutere sul futuro delle aree in questione. I cittadini hanno dato vita ad un comitato spontaneo spinti dalla necessità di difendere il proprio quartiere dalla continua aggressione del cemento, che sta pian piano sommergendo tutte le aree verdi ancora esistenti nella zona.

 

Aurora Russo

Presidente del comitato


10/05/2007
Lettera Al presidente dell' XI Municipio, On. Andrea Catarci
All' Assessore ai Lavori Pubblici, On. Alberto Attanasio

Oggetto: apertura cantiere nelle aree di via Grezar, antistanti gli uffici INPDAP Con la presente la sottoscritta Aurora Russo, in qualità di rappresentante del Comitato Amici di Nerva, chiede un incontro urgente per avere notizie sull'apertura del cantiere in oggetto, in base alla normativa vigente. I lavori intrapresi nelle aree di via Grezar preoccupano i numerosi cittadini residenti, soprattutto perché non si hanno notizie né elementi di giudizio sul progetto in realizzazione. I cittadini vedono nuovamente aggredite nuove aree verdi e temono per il futuro del quartiere. I cittadini residenti nella zona, più di tremila famiglie, chiedono con forza che, invece degli edifici menzionati nel cartello del cantiere, vengano realizzati gli spazi verdi attrezzati ed il parco archeologico previsto nei progetti INPDAP. In attesa di una vostra cortese risposta vi invio i miei più distinti saluti.

 

Aurora Russo

Presidente del comitato

 

09/05/2007
Lettera Al presidente dell' XI Municipio, On. Andrea Catarci

Oggetto: nascita Comitato Amici di Nerva.

Il giorno 2 maggio 2007 un gruppo di cittadini della zona Tre Fontane Nord, ha dato vita ad un comitato denominato "Amici di Nerva" in ricordo dell'omonimo imperatore. Il Comitato nasce per salvaguardare le aree verdi di via Grezar e per promuovere attività culturali e di ricerca sulla storia del quartiere. Il comitato non ha né scopi né fini di lucro. Viene nominata portavoce del comitato la Professoressa Aurora Russo. Distinti saluti.

 

Aurora Russo

Presidente del comitato


03/05/2007
Interrogazione Parlamentare alla Camera dei Deputati
dell'On. Rampelli (4-03504)

Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Per sapere premesso che: una vasta zona del comune di Roma, sita nell'XI Municipio, era nota nell'antichità come i granai di Nerva, dal momento che qui i romani, sotto l'omonimo imperatore (96-98 d.C.), stoccavano il grano; nell'area sorgevano molti casali e ville di campagna e nel corso dei secoli la zona ha mantenuto intatta la sua vocazione agricola; a partire dagli anni settanta il territorio ha cominciato a mutare aspetto; l'ultimo casale presente all'altezza di via Bacigalupo è stato demolito in quegli anni e con esso distrutti importanti reperti archeologici; l'opera di demolizione è continuata con la costruzione – nel 1992 – del centro commerciale "I Granai", intorno al quale, come funghi, sono nate sedi di banche e uffici che hanno fatto aumentare sensibilmente il traffico; anche la strada romana che collegava la zona con la via Ardeatina è andata completamente perduta; la via Baldovinetti, un tempo caratterizzata da negozi di vario genere, si è trasformata in una city (si possono contare all'incirca sette banche solo su di essa e altre sette su via Paolo di Dono, la sua prosecuzione); una vera e propria città di uffici, in parte sfitti e in via di ristrutturazione, si è così sviluppata nell'area compresa tra via Paolo di Dono, via del Serafico e via del Tintoretto, all'altezza di largo Bacigalupo; nel quartiere, abitato in prevalenza da coppie giovani con bambini piccoli, vi sono solo due spazi verdi attrezzati, uno semi fatiscente ed un altro, nuovo, alla fine di via del Tintoretto, subito a ridosso della via Laurentina; al di sotto di via Ballarin c'era un'altra zona verde, percorsa dal fosso delle tre fontane, un'oasi rara a Roma, ora ridotta ad un piccolo fazzoletto di terra perché case ed uffici hanno invaso anche questo luogo; dalla metà degli anni '80, l'Inpdap ha realizzato quattro grossi nuclei di abitazioni dalla caratteristica forma circolare dove oggi vivono circa mille famiglie; a ridosso di queste abitazioni l'Inpdap ha costruito i suoi uffici, ospitati in due edifici, uno dei quali, a otto piani, è un vero e proprio colosso; durante la costruzione di uno dei due uffici dell'Inpdap, nel 1997, si e` individuata una costruzione romana che è stata interrata e chiusa in un'area oggi divenuta un boschetto; sotto l'area dove è sorto l'edificio esistevano però altri reperti perché nella terra di riporto scaricata nei terreni circostanti, all'epoca ancora appartenenti all'ente, sono stati rinvenuti frammenti di anfore e basoli, segno di una devastazione incontrollata; oggi lungo la strada che si snoda tra questi edifici, via Grezar, rimangono tre lembi di terra, che potrebbero essere definiti spartitraffico, fino a poco tempo fa di proprietà dell'Inpdap; l'interrogante ha appreso che l'ente ha venduto questi terreni sui quali, come cita il cartello del cantiere, dovrebbero sorgere ancora edifici commerciali ed uffici; gli scavi archeologici intrapresi, come vuole la prassi, hanno però nuovamente portato alla luce resti archeologici, tra i quali si parla di una tomba con una strada che la metterebbe direttamente in contatto con l'edificio romano ancora sepolto; il sito di via Grezar, portato alla luce nonché studiato ed inserito in uno spazio verde, potrebbe servire sia come area verde sia come riqualificazione di un quartiere che è ormai sempre più simile ad un dormitorio in che modo intenda tutelare il profilo ambientale e territoriale di un sito caratterizzato dalla presenza di testimonianze archeologiche, del tutto in antitesi con possibili finalità edilizie e speculative, riguardanti peraltro una parte del territorio municipale saturo di uffici e centri commerciali e dove mancano spazi verdi attrezzati per i bambini.